Napoli sconfitto a Manchester

Ha perso il Napoli all’Etihad Stadium nella difficile trasferta inglese contro il Manchester City. Non ha però straperso come ci si poteva aspettare contro i campioni d’Inghilterra. Gli azzurri hanno incassato due gol dalla squadra di Guardiola, e considerando il cartellino rosso arrivato nel primo tempo, la sconfitta si può ridimensionare. Che fosse una montagna da scalare era assolutamente immaginabile prima del fischio d’inizio. Ma che la pendenza, nella serata d’esordio in Champions League, dopo appena 20 minuti diventasse addirittura più severa, questo Antonio Conte non poteva prevederlo. «Siamo rimasti tutti con l’amaro in bocca, qui già era difficilissimo uscire indenni, l’espulsione ha rovinato tutto, ci siamo dovuti snaturare» dichiara l’allenatore al termine della gara. Gli appassionati di scommesse sportive possono visitare 1Bet per trovare le migliori quote sulle prossime partite di Champions League.

L’espulsione di Di Lorenzo cambia tutto

Di Lorenzo ferma irregolarmente Haaland lanciato a rete da ultimo uomo e riceve il cartellino rosso diretto decretato su suggerimento della VAR, dato che l’arbitro inizialmente non aveva nemmeno fischiato il fallo. Il Napoli resta così in inferiorità numerica dopo soli venti minuti, e tutto diventa incredibilmente più complicato.

Il cambio di scena è spiazzante: la partita di De Bruyne dura appena 26 minuti, il tempo di toccare qualche pallone e disegnare un lancio per Politano. Questa è la scelta drastica di Conte dopo l’espulsione del capitano, il belga non fa una piega e riceve applausi dai suoi ex tifosi. Per loro è sempre «The King». Chi vuole approfondire il calcio europeo può scoprire il panorama calcistico turco nelle coppe con analisi dettagliate.

La resistenza eroica degli azzurri

Il resto è City-Napoli così come probabilmente Conte l’aveva preparata, scegliendo Milinkovic Savic in porta per i lanci lunghi, provando a colpire in ripartenza. Scelta inevitabile lasciare alla squadra di Guardiola il possesso palla. Il piano regge nonostante l’uomo in meno, con Milinkovic che compie un miracolo su un colpo di testa di Beukema, fino alla mezz’ora. Dopo il Napoli diventa un pugile suonato che deve arroccarsi nella propria area e rintuzzare gli affondi dei Citizens. È un assedio: Doku fa quel che vuole, la rasoiata di Rodri è pericolosa, Politano salva sulla linea una botta di Reijnders servito da Bernardo Silva. La pressione è altissima, l’intervallo serve per respirare.

I gol che decidono la partita

La ripresa si apre con il medesimo copione, ancora Beukema deve scacciare una palla avvelenata. Un giro di orologio e Foden irrompe in area, il suo tiro accarezza la linea della porta. Fa fatica il Napoli a ripartire, Politano prende un giallo per bloccare Doku. Hojlund rimane isolato in attacco, l’unica via di transizione resta Politano che viene sistematicamente intercettato. Il gol sembra imminente, Conte toglie Politano per Juan Jesus.

Passa un minuto e Haaland firma il tabellino con un colpo di testa su suggerimento di Foden. Si trasforma in una gara a senso unico, con la strapotenza del City e il Napoli che non supera la metà campo. Doku è il migliore dei suoi, la sua firma sul raddoppio è d’autore: slalom in area, supera la difesa e coglie spiazzato Milinkovic. Finisce così: il City gestisce, il Napoli contiene. La prima notte europea non è stata come Conte l’aveva disegnata. A scuola dal City il Napoli ci è andato, ha capito che in Champions gli esami non finiscono mai. Per la cronaca: Di Lorenzo non era mai stato espulso in Serie A.

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